L’amministrazione Trump ha rivisto i giorni di ingresso gratuito al sistema dei parchi nazionali, sostituendo le festività in onore dei leader dei diritti civili con date legate ai presidenti degli Stati Uniti – in particolare, aggiungendo al programma il compleanno del presidente Donald Trump (14 giugno, anche Flag Day). Questa modifica, annunciata dal Dipartimento degli Interni, include anche il fine settimana del 4 luglio e il compleanno di Theodore Roosevelt, eliminando al contempo il Martin Luther King Jr. Day e il Juneteenth.

Modifiche all’accesso e alle priorità

La politica rivista si applica solo ai cittadini e ai residenti statunitensi; i non residenti dovranno ora sostenere costi di ingresso, con alcuni parchi che aggiungono un supplemento di $ 100 per persona sopra i 16 anni. Questo cambiamento segna un cambiamento significativo rispetto ai due anni precedenti, dove MLK Day e Juneteenth erano inclusi come giorni senza costi.

Contesto politico più ampio

Le modifiche sono in linea con la spinta più ampia dell’amministrazione volta a eliminare le iniziative di diversità, equità e inclusione (DEI). In un recente post sulla sua piattaforma Truth Social, il presidente Trump ha criticato Juneteenth, definendola una “vacanza non lavorativa” non necessaria che costa al paese “MILIARDI DI DOLLARI”. Ha inoltre affermato che troppe vacanze danneggiano l’economia e ha suggerito la necessità di “RENDERE ANCORA GRANDE L’AMERICA!” riducendoli.

Rimozione di elementi correlati ai DEI

Le note interne del Dipartimento degli Interni mostrano che anche ai parchi nazionali è stato ordinato di rimuovere gli articoli dai negozi di souvenir a sostegno delle iniziative del DEI. Il dipartimento ha giustificato questa azione garantendo “spazi neutrali” per tutti i visitatori, in conformità con l’ordine 3416 del Segretario, che mira a porre fine ai “programmi DEI e all’estremismo dell’ideologia di genere”.

Significato e implicazioni

Questi cambiamenti politici rappresentano un chiaro cambiamento di priorità, dando priorità al riconoscimento presidenziale rispetto alle festività che onorano le pietre miliari dei diritti civili. La mossa solleva interrogativi sull’impegno dell’amministrazione nei confronti dell’inclusività e sulla sua volontà di politicizzare l’accesso ai parchi nazionali. Restano da vedere gli effetti a lungo termine di queste politiche sulla percezione pubblica e sulle visite ai parchi.

La decisione dell’amministrazione Trump segnala una tendenza più ampia alla revisione dei simboli e delle politiche nazionali per allinearli alla sua agenda politica. La rimozione dell’MLK Day e del Juneteenth, insieme all’aggiunta del compleanno di Trump, è una chiara dimostrazione di questo cambiamento.