Il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti (DoD) ha segnalato la sua intenzione di tagliare i legami con Scouting America (ex Boy Scouts of America) sull’adesione dell’organizzazione alle iniziative di diversità, equità e inclusione (DEI). La minaccia, dichiarata pubblicamente dal portavoce del Pentagono Sean Parnell tramite X (ex Twitter), riflette un crescente conflitto tra i valori dell’amministrazione e i recenti cambiamenti politici di Scouting America.
Contesto: una partnership lunga un secolo sotto tensione
Per oltre un secolo, le forze armate statunitensi hanno mantenuto uno stretto rapporto con Scouting America, fornendo supporto finanziario e aiuto logistico, in particolare al National Jamboree, un massiccio raduno di scout nel West Virginia. Le basi militari in tutto il Paese ospitano anche programmi scout attivi, rafforzando una lunga tradizione di collaborazione. Tuttavia, questa partnership è ora sull’orlo del baratro poiché il Dipartimento della Difesa afferma una politica di “tolleranza zero” per i cambiamenti ideologici percepiti all’interno dell’organizzazione.
Il cambiamento nello scouting delle politiche americane
Un anno fa, i Boy Scouts of America sono stati rinominati Scouting America per segnalare la loro apertura all’accettazione dei giovani indipendentemente dall’identità di genere. Questo cambiamento, definito dal CEO Roger A. Krone come uno sforzo per far sentire “tutti i benvenuti”, ha suscitato aspre critiche da parte delle voci conservatrici all’interno del governo. I critici sostengono che l’organizzazione ha abbandonato i valori tradizionali a favore di quelle che descrivono come “posizioni ideologiche gender-fluid”.
Tensioni crescenti: accuse e promemoria trapelati
La minaccia del Dipartimento della Difesa segue le precedenti accuse del conduttore di Fox News Pete Hegseth, che in una nota trapelata al Congresso ha affermato che Scouting America stava minando gli “spazi a misura di ragazzo” diventando “senza genere”. Queste affermazioni hanno alimentato un dibattito più ampio sul ruolo dell’identità di genere nelle organizzazioni giovanili e sulla misura in cui il governo dovrebbe influenzare le istituzioni private.
Contraccolpo dei genitori: difendere l’evoluzione dello scoutismo
La posizione del Dipartimento della Difesa ha suscitato indignazione tra alcuni genitori coinvolti nello Scouting America. Molti sostengono che l’organizzazione dovrebbe rimanere indipendente dalle interferenze politiche e che escludere i giovani in base all’identità di genere tradirebbe i principi fondamentali di inclusività e servizio alla comunità.
“Lo scoutismo non appartiene al governo degli Stati Uniti… Il governo federale sta ora cercando di costringere Scouting America a escludere i bambini. Arrendersi sarebbe un tradimento di tutto ciò che lo scoutismo pretende di insegnare”, ha affermato Meagan McGovern, capo scout e madre di un Eagle Scout.
Il futuro del partenariato
Secondo quanto riferito, il Pentagono e Scouting America si stanno avvicinando a un “accordo finale” riguardo alla partnership. Data la ferma posizione del Dipartimento della Difesa, è probabile che la collaborazione continuativa richiederà concessioni significative da parte dell’organizzazione. Il risultato costituirà un precedente per il modo in cui il governo interagisce con le istituzioni private che adottano le politiche del DEI, sollevando interrogativi sul controllo ideologico e sul futuro dei partenariati di lunga data.
Il conflitto sottolinea una tendenza crescente di pressione politica sulle organizzazioni non governative affinché si allineino a specifici programmi ideologici. Questa situazione solleva preoccupazioni più ampie sull’equilibrio tra supervisione federale e autonomia istituzionale, e sulla potenziale influenza del governo nel rimodellare tradizioni di lunga data.
